E' questa la domanda che mi trovo sempre più spesso di fronte in questo periodo, la domanda che tutti mi vogliono fare, nemmeno fosse una informazione fondamentale per la loro vita! Ma che cazzo! Ma a voi che importa?
Sono ormai due mesi e 20 giorni che sono tornata da Lisbona ed esaurite le domande sul "come è andata? ti sei trovata bene?" a cui non posso rispondere che "si tutto bene e bla bla bla" (mah! veramente nemmeno troppo bla bla bla, perchè sono triste ogni volta che devo ricordare il tempo ormai passato e sono stanca di ripetere sempre le stesse cose!), dopo la fatidica domanda "Ti è dispiaciuto tornare?" a seguito della quale scende la lacrimuccia e nella mia testa mi ripeto "ma perchè cazzo sono qui? costretta a rispondere a queste cazzo di domande? Potevo stare dove stavo, almeno lì nessuno rompeva!", ecco che si arriva alla domanda "E adesso che cosa hai deciso di fare?"
Sob!
Io nella realtà nella mia testolina so benissimo cosa voglio fare, ma le cose che voglio fare sono troppe! E allora cerco inultilmente di schivare la domanda con risposte evasive, del tipo: "Mah mi sto guardando in giro", "Sto seminando vediamo se poi avrò buoni frutti", " Vediamo dove mi porta il vento" e cose del genere. Nella realtà io so benissimo quello che voglio fare, ma non mi va di dirlo a tutti, vorrei prima capire esattamente dove va la barca su cui sono salita, vedere se davvero riesco a trovare un posticino per me in università, poi si vedrà. Per ora non voglio farmi false speranze, non voglio fare troppo rumore.
Silenziosamente striscio nei corridoi dell'Università, consumo il culo sulle sedie di qualche biblioteca, spreco carta e faccio fotocopie di qualunque cosa abbia pagine scritte, consumo i polpastrelli scrivendo su pagine bianche, consumo la lingua contornando le belle chiappe di qualcuno più in alto di me (vabbe è un modo di dire! Nella realtà tento di far capire quello che valgo, per quello che può valere) e prendo a calci la mia stampante perchè ha deciso di smettere di funzionare proprio quando serve!!!
Quindi, qui lo scrivo e sia ben chiaro: non rompetemi le scatole chiedendomi che faccio, tanto nessuno mai mi ha presa sul serio quando dicevo che lavoravo (visto che la gente normale lavora tutta settimana, mentre io lavoro due giorni), nessuno mi considera se dico che lavoro con la testa, anzi quasi mi sfottono quando dico che sono stanca! Ma io stanca lo sono davvero, sono stanca di dover spiegare, di dover giustificare, di dover far capire, stanca di rispondere sempre alle stesse domande.
Basta!!!
"...un continuo preambolo, un preludio a qualcosa che deve sempre ancora venire e sta sempre ancora dietro l'angolo; partire, fermarsi. Tornare indietro, fare e disfare le valige, annotare sul taccuino il paesaggio che, mentre lo si attraversa fugge, si sfalda e si ricompone come una sequenza cinematografica, con le sue dissolvenze e riassettamenti, o come un volto che muta nel tempo..."
"L'infinito Viaggiare", Claudio Magris
Questa mattina svegliataccia: ore 6.00...grazie a mia mamma che come sempre imposta a caso la sua sveglia...che immancabilmente non sente...e finisce ogni volta che si sveglia tutta casa...mentre lei russa ancora!!
Quella che si doveva svegliare presto ero io, ma avevo messo la sveglia ben mezz'ora dopo!
A parte la sveglia la giornata non è cominciata bene..e veramente non era neppure finita bene! E forse neppure ieri era cominciato bene!
Fatto sta che ultimamente sto cercando di capire che cosa voglio fare della mia miserabile vituccia e davvero non ci riesco! E mi faccio venire il mal di pancia! Mica è facile rispondere a una domanda tipo: "Ma insomma tu che vuoi fare nella tua vita?".
Ma poi oggi, nonostante la pioggia, sotto un bel cielo nero è sbucato il sole...nella mia testa!
Sono riuscita finalmente a farmi valere (forse) o comunque almeno a far capire a qualcuno che quello che sto facendo lo voglio fare davvero, che questa strada che ho imboccato un po' a caso, nonostante le crisi e le parole poco entusiasmanti di qualcuno, io la voglio percorrere davvero.
Sono in Università ora e qui vorrei restare!!
Poi domani si vedrà!
Che casino, che casino che casino! Ma perchè quando ti deve succedere qualcosa di buono contemporaneamente te ne succedono altre cento che ti incasinano la vita??
Che palle!
Voglio andare a vivere in campagna e non pensarci più!!!
Ultimamente sono davvero un sacco pigra! Sarà il caldo, sarà che ho sempre sonno o sarà che internet qua mi fa impazzire, ma sto scrivendo davvero poco! Così per ovviare a ciò oggi ho deciso che è il momento giusto di raccontarvi che cosa ho, anzi abbiamo, combinato un paio di settimane fa!
Gli scorsi 22-25 Maggio si è svolta la seconda edizione dell’Italian Weekend "Where the Bears Dare" , organizzata da Egea Bologna e Egea Roma. Cos’è Egea? Ma soprattutto cos’è ‘sta Italian Weekend? Vi starete chiedendo!
Dunque Egea è l’Associazione Europea degli Studenti di Geografia e dei Giovani Geografi, creata dalla felice idea degli studenti dell’Università di Barcellona, Varsavia e Utrecht, nel 1987. L’Associazione negli anni è cresciuta, e oggi include ben 80 entity in 28 paesi Europei, e gli scopi che persegue sono soprattutto favorire la condivisione di informazioni, pratiche e conoscenze fra studenti e giovani geografi. A questo scopo durante l’anno vengono organizzati numerosi eventi, tra cui Congressi, scambi studenteschi, seminari, etc.. Nel 2006 anche Bologna ha avuto la sua entity, grazie all’iniziativa di Laura. Così è iniziata una bellissima avventura, fatta di “lavoro”, di studio, di geografia, di divertimento, ma soprattutto di amicizia. Per coronare questa bella esperienza nel 2008 abbiamo deciso di organizzare l’Italian Weekend, insieme ai ragazzi di Roma. Lo scorso anno l’evento di è svolto a Norcia (PG), mentre quest’anno abbiamo deciso di andare in Abruzzo, a Villavallelonga (AQ).
Nonostante mille discussioni e dopo aver detto mille volte “basta io non ci sto più” (da parte un po’ di tutti) e “no, non ce la possiamo fare”, nonostante presagi funesti e il terremoto che ha colpito questa zona (che per fortuna non ha colpito Villavallelonga, ma doveva dirci qualcosa…invece noi siamo andati avanti sulla nostra strada), nonostante tutto, insomma, il 21 Maggio ho preso la mia valigetta e sono partita.
Per evitare un viaggio della speranza di un numero indefinibile di ore ho accettato l’offerta di Stefania e mi sono fermata a dormire da lei a Modena. Dopo una nottata passata a tagliare fascette per l’Egea night, organizzare il materiale per il mio workshop, stampare i certificati per i partecipanti e organizzarci per l’evento, alle ore 8 del mattino seguente siamo partiti con Fabio verso la nostra meta. Per strada abbiamo caricato Enrico e poi via, verso l’Abruzzo! Con l’auto stracarica di depliants, valige, chitarra e fragole e dopo un viaggio infinito, alle ore 16 del pomeriggio siamo riusciti a raggiungere l’Ostello Tre Confini (anche grazie ad una deviazione di 2 ore alla ricerca dell’ufficio turistico dove dovevamo ritirare del materiale per i partecipanti).
In Ostello abbiamo trovato gli altri organizzatori, Daniele, Andrea, Luca, Fabio (l’altro Fabio), Andrea, e qualche partecipante arrivato presto. Dopo un attimo di smarrimento siamo riusciti ad organizzarci per le registrazioni e l’evento ha avuto ufficialmente inizio!
Tra danze, drinking contest, workshops, escursioni, tornei di calcetto, incazzature e nuovi amori, il nostro weekend è passato come sempre troppo in fretta!!
All’insegna di segni non sempre positivi! Infatti Irma si è quasi spaccata la testa sul campo da calcio, la vicina di casa ci ha fatto una scenata perché c’era un segno sulla sua macchina e, visto che noi avevamo fatto casino fino alle 5 del mattino, sicuramente era colpa nostra! Ma non basta, abbiamo dovuto riorganizzare l’escursione hard (cioè quella difficile per i trekkers veri, mentre io e gli altri “pigri” abbiamo fatto quella soft), che doveva inoltrarsi nel Parco dell’Abruzzo, fino al Rifugio, causa rischio slavine dovuto al caldo eccessivo.
Ma non tutto è andato male! Anzi! Stefania con i partecipanti del suo workshop sul cibo abruzzese ci ha “regalato” un buon piatto di pasta fatta in casa con l’aiuto di Zia Maria, donna abruzzese DOC, zia di Silvia, gestrice dell’Ostello. I ragazzi sono stati incantati dal Sirtaki greco, ballato con grazia dalle nostre inviate da Atene. Io sono sopravvissuta al mio workshop sull’Ecoturismo e alla fine è anche venuto fuori un bel lavoro!! Abbiamo anche avuto la meravigliosa occasione di vedere un Orso Marsicano in carne ed ossa (o meglio pelo ed ossa) nel centro di ricovero per animali feriti.
Altra nota positiva: il secondo posto nel drinking contest del team “Pote apo do pote apo kì” (famosissima frase greca), ovvero il MIO team!! Contro ogni previsione io, Dafni, Eirini, Stevi e Dimitra abbiamo battuto gli uomini e siamo arrivate alla finale! Sfortunatamente siamo state poi battute (degnamente! All’ultimo sorso!) dal team Sikiciler (famoso termine turco) formato da dei gran bevitori! (Oppure la causa reale potrebbe essere il fatto che uno dei membri del team – ovvero la sottoscritta – indossava dei sandali con dei calzini bianchi! Mah!). Ma soprattutto, io ho avuto il mio discreto successo, ricevendo simpatici apprezzamenti tramite
Evviva l’Abruzzo e soprattutto evviva Egea! E’ stato come sempre bellissimo! E speriamo di poter fare il tris il prossimo anno!!
E se volete saperne (o meglio vederne) di più……date un occhiata alla nostra fotogallery !
La leader del partito democratico Birmano, Aung San Suu Kyi, è stata arrestata questa mattina e trasferita nella prigione di Insein. L'accusa è di aver violato gli arresti domiciliari, che proibiscono le visite, avendo incontrato, qualche giorno fa, l'americano John Yettaw, che ha attraversato a nuoto il lago Inya, fino a raggiungere la casa di Aung San Suu Kyi.
Aung San Suu Kyi non ha commesso nessun crimine, è lei stessa vittima di un crimine. Un estraneo si è introdotto nella sua casa e ora è lei ad essere arrestata. La Giunta militare attendeva solo questo, un pretesto per poter ri-imprigionare Aung San, ora ci sono riusciti. Ora Aung San ha bisogno del supporto di tutti quelli che credono che la situazione birmana sia insostenibile.
Le Nazioni Unite e l'ASEAN devono agire ora, chiedendo l'immediato rilascio di Aung San e di tutti i prigionieri politici (spesso imprigionati solo perchè vogliono la democrazia nel proprio paese). Seguite il link http://www.burmacampaign.org.uk/ASSK_action.html , per inviare una mail al Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, per chiedergli di agire ora!
Per favore fate questo piccolo gesto, Aung San Suu Kyi, che oltretutto ha avuto proprio negli scorsi giorni problemi di salute, rischia ora di passare il resto della sua vita in prigione.
Ad oggi Aung San Suu Kyi ha trascorso 13 anni e 202 giorni agli arresti. Le nazioni unite hanno dichiarato che òa sua detenzione è illegale secondo le leggi internazionali, e anche secondo le leggi birmane. E non è l'unico caso di illegalità nelle azioni della dittatura militare che sta governando e schiacciando questo popolo.
Per saperne di più leggete gli articoli nel sito: http://www.birmaniademocratica.org/Home.aspx
Grazie
Non è una notizia nuova, quella che Aung San Suu Kyi, leader birmana della Lega per la Democrazia, si trova agli arresti domiciliari, riconfermati per l'ennesima volta poco tempo fa. Aung San Suu Kyi ha trascorso 13 degli ultimi 19 anni agli arresti domiciliari, ostaggio del regime totalitario che "governa" la Birmania dal 1962. Anche oggi Aung San Suu Kyi ha bisogno del nostro supporto, del supporto di tutti quelli che credono nella libertà, nella democrazia e nella giustizia. Anche oggi. E oggi più che mai. Perchè le condizioni di salute di Aung San Suu Kyi sono peggiorate, è disidratata e debole. Venerdì scorso per motivi non chiari è stato arrestato il suo medico personale, Tin Myo Win, una delle pochissime persone a cui è consentito visitare la donna. Lo stesso giorno l'assistente di quest'ultimo, Pyone Moe Ei, si è recata alla villa della leader dissidente per sottoporla a flebo. Durante il fine settimana non le è stato permesso di tornare. Solo oggi ha potuto tornare a far visita al premio Nobel San Suu Kyi per cambiarle la flebo.
E' intollerabile che la Giunta non le permetta neppure di curarsi nel modo adeguato!! La scorsa settimana la Lega nazionale per la democrazia, il partito di San Suu Kyi, ha dichiarato di essere «estremamente preoccupato» delle condizioni di salute della loro leader, anche io sono preoccupata. Qualche tempo fa sembrava giungessero segnali di apertura da parte della Giunta, ma come sempre era solo una messa in scena, oggi come ieri continuano a calpestare quei diritti fondamentali che spesso noi, nati dalla parte "giusta" del pianeta, diamo per scontati, i diritti a una vita "normale", a una assistenza sanitaria adeguata, alla libertà di stampa, di parola e di pensiero!!!
Non dimentichiamoci di quello che succede ad Aung San Suu Kyi e a tutto il popolo birmano!
Oltre ad Aung San Suu Kyi in Birmania ci sono 21.000 prigionieri politici, arrestati soprattutto per il loro impegno per la democrazia e la libertà del loro paese. Firmate la petizione perchè Aung San e gli altri possano tornare liberi:
http://www.burmacampaign.org.uk/index.php/burma/campaigns/political-prisoners

My home...
where I was born and raised
used to be warm and lovely
now filled with darkness and horror.
My family...
whom I had grown with
used to be cheerful and lively
now living with fear and terror.
My friends...
whom I shared my life with
used to be pure and merry
now living with wounded heart.
A free bird...
which is just freed
used to be caged
now flying with an olive branch
for the place it loves.
A free bird towards a Free Burma.
(Daw Aung San Suu Kyi)
Oggi campeggia nella mia mente una sola scritta lampeggiante:
"ULTIMO GIORNO DI TIROCINIO"
Sono scesa dall'autobus come ogni giorno, ho percorso i pochi metri che dividono la fermata del bus dall'edificio C8 della Facoltá e...girato l'angolo eccola: stampata a caratteri cubitali nella mia testa! Crampi allo stomaco e una stretta al cuore: oddio, ma allora é vero che é finito!!
Non che io abbia qualcosa contro il campeggio, anzi! Ho passato dei gran bei momenti sotto le tende, nei boschi o dentro una comoda roulotte!! (vabbé magari cosí si potrebbe fraintendere! Ma volevo dire solo quello che ho detto!) Ma io certi paragoni me li sarei risparmiati!! Ecco le news riguardo il terremoto pubblicate oggi dal quotidiano portoghese Público:
Sismo: Berlusconi pede aos sobreviventes que encarem a situação como "um fim-de-semana no parque de campismo"
ovvero: Sisma: Berlusconi chiede ai sopravvissuti di affrontare la situazione come "un fine settimana in campeggio"
Mah! Io continuo convinta che l'etá ed il potere non vadano d'accordo!! E ogni volta che in ufficio sento il nome "Berlusconi" giá so che c'é da ridere......meglio nascondersi sotto al tavolo!! Madonna!!
A proposito di Madonna, invece, mi colpisce la donazione di 500.000 € della signora Ceccone ai terremotati di Pacentro, paese d'origine dei nonni! Un bel gesto, che spero venga seguito da molti altri bei gesti!!
Ho giá inziato a chiudere in una scatola gli ultimi mesi, a smontare pezzo dopo pezzo la mia realtá quotidiana, a infilare in buste di plastica pezzi di me e trascinare stancamente valige piene di angoscie, malinconie, speranze e sogni. Il mio quotidiano lentamente si sgretola, si sbriciola sotto i miei piedi lentamente. Ricomincia il viaggio verso casa, di nuovo, senza muovermi di un solo centimentro. Il viaggio vero ancora deve inziare e io mi sento giá sospesa tra questo e quell'altro mondo, senza sapere dove voglio stare, dove voglio andare o cosa voglio fare. Restano qui molti ricordi, molte persone, molti luoghi e infiniti pensieri, restano qui in attesa del mio ritorno....................................................................................................

"Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone"
John Steinbeck
Mi presento
Today
Il Viaggiatore
Link special
Categories
Archive
Link
Amo
Odio
Interessi
Photos
| Vedi altri media |
Comments
Contatore visite
Feeds